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Confesso di essere rimasto piacevolmente sorpreso anche dalla risposta ottenuta dall’esterno – significa che “qualcosa” si sta muovendo e sono sicuro che grazie ad una determinazione ferrea e a opportunità come queste riusciremo senz’altro a ritagliare uno spazio di tutto rispetto per ciò che rientra nel settore videoludigo a livello nazionale.
Penso che le parole chiave di quest’evento siano state:
1) Cooperazione.
Con tutti. Capirsi al volo (o al limite annuire con convinzione alle spiegazioni incomprensibili degli sviluppatori e dare feedback plausibili!), proporre proporre proporre caffè, implementare implementare implementare caffè, modificare modificare modificare caffè e via di nuovo senza fermarsi. E svegliarsi (soddi)sfatti il terzo giorno senza capire bene che anno è, sapendo però che ne è valsa la pena al 100%.
2) Propositività.
Idee a non finire, modi di realizzarle potenzialmente infiniti e problemi risolti, aggirati, o affrontati con acume. Ficcare amichevolmente il naso nei progetti altrui per vedere come stanno andando. E sprofondare nell’angoscia perché ci si sente indietro, aggiungendo automaticamente altre tredici ore di lavoro notturne al lavoro. Più propositivi di così si muore… di stanchezza. Ma la soddisfazione finale rimane a lungo.
3) Opportunità.
Qui le opportunità sono potenzialmente infinite, ma abbondano soprattutto quelle di conoscere nuove persone, testare le proprie capacità e i propri limiti, e ancora farsi due idee (e due domande) sull’evoluzione del settore per quanto riguarda un futuro lavoro. E vi pare poco?
Chiudo il mio romanzo ringraziando di cuore chi si è impegnato per dar vita a questa fantastica iniziativa, per i consigli, per il supporto e per essere stati indimenticabili.
Ho solo due critiche. La prima a me stesso perché sono stato talmente impegnato assorbito dal sonoro di Trench Phone che non sono riuscito ad aiutare al volo altri team come avrei voluto. Rimedieremo al prossimo evento. La seconda è alla Global Jam in generale: maledetti, ma non si poteva fare due o tre volte l’anno anziché una?
Ci vediamo alla prossima Jam. Grazie Fabbricastorie.
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